GMG2002 Toronto |
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Qui puoi leggere tutte le esperienze, riflessioni e altro sulla GMG2002 dalle pił recenti in poi, inviate dai partecipanti, secondo queste modalitą, partecipa anche tu...
Nome: Marta Data: 05/08/2002 Modalita_invio: E-mail Localita: Toronto Esperienza: Ciao! Io sono tornata ieri! Che dire...meraviglioso meraviglioso! sia a Montreal che a Toronto gli italo-canadesi si sono dimostrati gentilissimi e disponibilissimi: ci hanno invitato a pranzo, fatto dei regali, ci hanno parlato del loro Canada e della loro storia, ci hanno commosso! Ma non solo loro: a Toronto noi eravamo ospitati da una signora di origine irlandese e ci ha trattato proprio come se fossimo suoi figli! Bellissimo davvero! Gli incontri lì poi non ne parliamo: è spettacolare ogni volta, così come l'atmosfera quando arriva il papa. Per ora non ho parole, posso dire solo che è stata una GMG fantastica! A presto. In caso scriverò qualche altra cosa strada facendo! Marta Email: martaferraro@tiscalinet.it
Nome: Lisa Data: 05/09/2002 Modalita_invio: Via Web Localita: Senigallia Esperienza: Non poteva esserci città più propizia per la JMJ di Toronto che in lingua nativa significa “luogo d’incontro”. Gli abitanti di Toronto ci hanno confermato quanto lo spirito d'incontro tra i popoli caratterizzi la cultura canadese, è un piacere ricordare la loro ospitalità ed i loro sorrisi quando nei bus e nella metro si cantava tutti vivacemente, con le migliaia di giovani, portando il clima di festa di una così grande esperienze spirituale in quella metropoli. Ripenso alla gioia di chi veterano di altre giornate si ritrovava ancora una volta con i giovani del mondo ed allo stupore di chi, come me, si lasciava trascinare per la prima volta dalle folle variopinte e festose: eravamo tutti accumonati dalla stessa fede e ciò ha infranto ogni barriera linguistica e culturale. Un pensiero davanti quei giovani a cui è stato proibito l'ingresso in Canada per motivi politici, è monito, anche nel nostro piccolo, a non chiuder mai le porte a nessuno ed a mantenere sempre vivo il dialogo tra i fratelli. Email: --
Nome: Gianluca Data: 05/09/2002 Modalita_invio: Via Web Localita: Senigallia Esperienza: Penso che l’intuizione del Papa in queste giornate sia stata quella di farci vedere, semplicemente, chi sono i nostri fratelli. Non più parole o pensieri con cui si descrive il prossimo, ma gente vera. E vivere qualche ora con centiniaia di migliaia di giovani, ognuno con le sue tradizioni e pensieri, in un ineguagliabile campionario di razze e genti, è stato un travolgente antidoto contro il particolarismo che inevitabilmente viviamo, e forse l'egoismo. Tornando alla vita di tutti i giorni posso solo dire, senza ingenuità, che ho un più di fiducia nello sconosciuto, che temo perchè non lo capisco appieno, e che vale la pena puntare sul lato positivo di ognuno per non far cessare “la comunità”. Email: --
Nome: Chiara Data: 05/09/2002 Modalita_invio: Via Web Localita: Luogo Esperienza: A Toronto abbiamo incontrato migliaia di giovani da tutto il mondo che come noi erano lì su invito del papa per incontrare Gesù! Anche se ovviamente non si può conoscere tutti e parlare con tutti, eppure si percepisce che c’è qualcosa di profondo che unisce tutti in modo molto forte, ed è la fede in Gesù, la stessa fede in Dio per tutti i giovani, dovunque abitino e comunque la manifestino. Ma accanto a ciò c’è un altro dono che è il gruppo con cui affronti il pellegrinaggio della GMG, magari composto di persone che all’inizio non conoscevi affatto. Ma grazie al cammino di ogni giorno fatto di preghiera, di incontri, di piccole cose vissute insieme, queste persone diventano nuovi amici, nuovi fratelli uniti a te da Gesù che ha chiamato tutti noi, lì a Toronto per incontrarlo! GMG, esperienza di fraternità! Email: --
Nome: Barbara Data: 05/09/2002 Modalita_invio: Via Web Localita: Senigallia Esperienza: Parto non parto” è stato il dilemma delle due settimane che hanno preceduto la mia partenza per Toronto. La paura di prendere l’aereo, l’angoscia di stare lontana da casa per diciotto giorni mi spingevano a rimanere a Pianello e a rinunciare alla GMG di Toronto 2002. Ma finalmente mi sono decisa e sabato 20 luglio, insieme a Giacomo, Bobo e Michele e altri cinquanta ragazzi della diocesi di Senigallia e Loreto, sono partita. Ad atterraggio avvenuto ho tirato un sospiro di sollievo ma non sapevo che avrei avuto un piccolo inconveniente: la perdita della valigia (che dramma!). E invece non, non è stato così, perché ho potuto sperimentare quanto sia bello per ognuno di noi sentirsi amato dagli altri. Un paio di calzini regalati da una ragazza di Loreto, una stuoia per dormire prestata da un signore di Toronto, qualche maglia presa dalla valigia di Giacomo e una busta piena di vestiti che una signora italo-canadese mi ha portato hanno trasformato la difficoltà in momenti di fratellanza. Così è iniziata questa unica ed indimenticabile esperienza di fede. Vivere in comunità, sentirsi tutti fratelli, pregare, fare catechesi, cantare, ballare con ragazzi provenienti da 169 Paesi, condividere il cibo, la stanchezza del pellegrinaggio, la gioia dell’arrivo del Papa hanno riempito il mio cuore di felicità e hanno dato senso alla mia vita. Ci siamo ritrovati tutti insieme perché abbiamo risposto alla Chiamata di Gesù: ‘Voi siete il sale della terra e la luce del mondo’, ‘Voi siete le sentinelle del mattino’. L’atmosfera di festa che ha regnato nei sette giorni trascorsi a Toronto è culminata nella meditazione e nella preghiera durante la Veglia, presieduta dal Papa, sabato 28 luglio. L’appello del Papa a noi giovani di diventare il popolo delle Beatitudini per raggiungere la gioia vera ha infiammato il mio cuore e motivato ancora di più la mia esistenza cristiana. Sono fermamente convinta che l’esperienza di Toronto non sia stata caratterizzata da un momentaneo entusisasmo o da una felicità evanescente, ma sia stata un’opportunità davvero grande per accrescere e consolidare la fede in Gesù Cristo. Barbara Rossi Email: --
Nome: Alberto Data: 05/09/2002 Modalita_invio: Via Web Localita: Senigallia Esperienza: Mai si era sentito una persona di ottant'anni fare un discorso così giovane e attuale, e non ricordo nemmeno un giovanotto che abbia fatto altrettanto, e l'impressione che il papa sia ancora giovanissimo l'abbiamo avuta tutti. E altre due cose non abbiamo potuto non notare: la veridicità e la corrispondenza fra le parole che il papa ha rivolto ai giovani di Toronto e l'esperienza personale che ognuno dei giovani di Toronto ha fatto nella propria vita. Mai nessuno ci aveva parlato così chiaramente, così calorosamente, così disinteressatamente (intendo dire senza altri interessi nascosti dietro il bel discorso), così diritto verso il cuore delle persone che ascoltano. Fa piacere sapere che tutto ciò, come Giovanni Paolo II non ha mancato di ricordare, ha origine da Gesù Cristo, e che forse i Papa-Boys sarebbe bene chiamarli Gesù Cristo-Boys, perché è Lui il vero centro della Giornata Mondiale della Gioventù che i giovani di tutto il mondo sono venuti a cercare. Quando il papa a Roma nel duemila ci chiedeva: "Chi cercate?", la risposta era "Gesù Cristo". Non il Papa, che invece è vecchio. Per questa Persona 50 giovani di Senigallia, Loreto, Recanati si sono mossi dalle loro case, hanno speso le loro vacanze, i loro soldi e le loro energie a Toronto. Non per altro motivo. Le difficoltà incontrate (oggetti smarriti, soldi rubati, piccoli malanni fisici, ...) hanno fatto da contorno a questa esperienza che dal 1984 ha fatto incontrare milioni di giovani a Roma, Czestochova, Santiago de Compostela,Manila, Denver, Parigi, Toronto, ... Il servizio di pastorale giovanile della nostra diocesi, nella persona di don Mario Camborata (parroco nella parrocchia di Cristo Redentore a Senigallia e responsabile per la pastorale giovanile della nostra diocesi), in collaborazione anche con una diocesi di Roma, ci ha organizzato un valido viaggio verso la WYD (World Youth Day, cioè Giornata Mondiale della Gioventù) nella quale anche l'aspetto dello svago non è stato trascurato. C’è stato infatti tempo per tutto: il pellegrinaggio, la formazione spirituale, la GMG vera e propria, il soggiorno a New York e la visita alle cascate del Niagara. Pellegrinaggio vuol dire viaggio, perché per arrivare a Toronto c'è voluto più di un giorno in 2 aerei e 3 pulman, abbiamo visto una giornata lunga 30 ore grazie al fuso orario, abbiamo fatto le notti nei posti che in quel momento capitavano (incluso, per il sottoscritto ma non solo, un marciapiede di New York). Pellegrinaggio vuol dire andare verso il luogo della celebrazione della messa col papa con lo zaino in spalla, attendere la veglia sotto il sole cocente del primo pomeriggio, risvegliarsi alle 6:00 perché si dorme all'aperto e inizia il temporale e rifugiarsi tutti e cinquanta sotto un telone, mangiare il cibo fornito con il pass e fare un'ora di attesa per prenderselo. Formazione spirituale vuol dire catechesi mattutina che insieme ad altri gruppi di tutta Italia alcuni vescovi italiani hanno tenuto, ed è questo il momento per confrontarsi con il magistero e con gli altri giovani sui temi della fede. GMG vuol dire veglia con il papa, messa della domenica mattina, incontrare altri giovani che condividono la stessa fede, tutta una serie di luoghi e momenti per la formazione religiosa e culturale della persona che vano da una serie di testimonianze a una miriade di concerti e mostre. Passare in America e non cogliere l'opportunità per una visita turistica sarebbe un peccato. Ed infatti abbiamo avuto modo di rimanere nove giorni a New York ospitati in un centro giovanile religioso. NY è una città che offre infinite possibilità a chiunque, che non dorme mai, che è sempre attiva, che lascia spazio alla cultura, dove si può trovare ogni cosa che si desidera e dove ognuno ha il suo spazio di libertà; ma tutti noi non abbiamo potuto far a meno di notare due cose: il fatto che nessuno ti guarda mai negli occhi e la solitudine che ognuno dei suoi diciotto milioni di abitanti vive. Alberto Molinari Email: --
Nome: Daniela Data: 08/07/2002 Modalita_invio: Via Web Localita: -- Esperienza: Ciao Daniele...ho appena visto il tuo sito: COMPLIMENTI! La parte deifilmati è strepitosa...mi ha fatto rivivere delle sensazioni splendide....Io sarò a Toronto come volontaria italiana...se ti va scrivimi...ci risentiamo al mio ritorno!! Ora propongo il tuo sito anche agli altri volontari...tutti devono vederlo! Ciao e a presto! Email: castellidisabbia@hotmail.com
Nome: Daniela Data: 08/07/2002 Modalita_invio: SMS Localita: Luogo Esperienza: Ciao, andrò a Toronto come volontaria! Complimenti per tutto ! Email: -
Nome: Corrado Data: 09/07/2002 Modalita_invio: Via Web Localita: -- Esperienza: Spero di vedere la mia vita cambiare in questi prossimi giorni,non credo di essere mai stato così curioso di vedere ciò che esperimenterà la mia fede così povera ed incerta vorrei che qualcuno pregasse perchè la vita di ognuno cambi ed acquisti nuovo sapore dopo questa giornata. Email: allc41@tiscali.it
Nome: Danilo Data: 09/08/2002 Modalita_invio: E-mail Localita: Malpensa Esperienza: Carissimi tutti, Ho ancora negli occhi le immagini della Giornata Mondiale della Gioventù a Toronto, nella mente le note dell'inno e della musica che ha scandito queste giornate, nel cuore i volti e le parole di coloro che ho incontrato, primo fra tutti il Santo Padre. Come spesso succede è quasi impossibile descrivere ogni cosa, riassumere in poche o molte parole quello che il cuore e lo spirito vorrebbe esprimere. Ciascuno di noi ha fatto esperienza dell'amore e sa che l'amore non può essere semplicemente descritto, "non si può dipingere la luce del sole" per dirla con un grande scrittore.... tuttavia vorrei, con voi, condividere alcuni semplici pensieri..... "Voi siete la luce del mondo, il sale della terra"..... atterrando a Malpensa ieri mattina ed attendendo il bus per Torino, ho compreso un po' di più quello che i versetti del Vangelo di Matteo, che il Papa ha scelto, possono significare. Il clima della GMG è clima particolare, particolarissimo. Pur nella fatica, nello sporco, nel sonno, ognuno porta con sè un sorriso particolare, una gioia intensa e vera che si potrebbe sintetizzare nella pace, quella pace che Cristo promette ai suoi fratelli. Ciascuno di noi a Toronto ha sperimentato questa pace vivendola nell'amore tra i fratelli, nella semplicità del dialogo con chiunque, nella normalità di tanti gesti di amicizia. Ognuno era se stesso, ma si sentiva parte di un solo corpo, eravamo in comunione. Come spesso accade è nell'assenza che si sperimenta la presenza. Così è stato per me aspettando il bus che vi dicevo. Ho sperimentato l'assenza di quella comunione con i miei fratelli. In un aeroporto si tocca con mano l'indifferenza dell'uomo per l'uomo, la solitudine convulsa del divenire frenetico, il non senso dell'isolamento e della paura del contatto con il prossimo che è sconosciuto, potenziale nemico, fantasma del timore del giudizio altrui. E' stata una sensazione particolare, triste. Non la sensazione dolce amara che si prova quando qualche cosa di bello è semplicemente finito, come una vacanza, un viaggio, una festa. La sensazione desolante di essere immersi in un mondo diverso, assurdo, che non capisce, che sembra sforzarsi di non capire. Voi siete la luce del mondo ed il sale della terra. Lo possiamo davvero, lo possiamo nella misura in cui sappiamo gratuitamente donare quel sorriso che così naturalmente donavamo e ci veniva donato per le strade di Toronto, lo possiamo nel momento in cui vedremo nell'atro un altro noi, pellegrino come noi questa volta non per le strade del Canada, ma per quelle più ampie e più buie del mondo. Avremo bisogno di farci coraggio l'uno con l'altro, di riconoscerci per guardare anche negli occhi di chi ha paura, a Toronto ci riconoscevamo per la sacca del pellegrino, così come a Roma 2000 per il cappellino. Impariamo, tutti, come ci ha chiesto Giovanni Paolo II a portare con noi qualche cosa che ci permetta di riconoscerci, fosse la croce appesa al collo o l'anello con la decina del rosario, qualche cosa che permetta a chi incontra il nostro sorriso di dire: "ma perchè questi cristiani sorridono sempre?" oppure "Non sono solo ad essere sale della terra e luce del mondo". Vi lascio con le parole del Papa, con quello che credo sia il suo testamento spirituale per noi papa boys and girls, un testamento che è promessa, sfida, rilancio, incoraggiamento, forza, perchè è essere affidati a Lui. Un abbraccio forte, di cuore, da fratello a fratello e sorella. Luchino "Concludo con una preghiera. Signore Gesù Cristo, custodisci questi giovani nel tuo amore. Fa' che odano la tua voce e credano a ciò che tu dici, poiché tu solo hai parole di vita eterna. Insegna loro come professare la propria fede, come donare il proprio amore, come comunicare la propria speranza agli altri. Rendili testimoni convincenti del tuo Vangelo, in un mondo che ha tanto bisogno della tua grazia che salva. Fa' di loro il nuovo popolo delle Beatitudini, perché siano sale della terra e luce del mondo all'inizio del terzo millennio cristiano. Maria, Madre della Chiesa, proteggi e guida questi giovani uomini e giovani donne del ventunesimo secolo. Tienili tutti stretti al tuo materno cuore. Amen." Giovanni Paolo II Email: perseux82@hotmail.com
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