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Programma della GMG2000
e delle dirette televisive:
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15/08/2000
Giubileo dei Giovani. Accoglienza - Dialogo del Papa con i Giovani
(TV Beyond 2000) Piazza San Pietro Città del Vaticano
18/08/2000 Giubileo dei Giovani. Via Crucis
19/08/2000 Giubileo dei Giovani. Attesa della Veglia di Preghiera
Raiuno (18.10 - 18.15) Roma (Italia) Tor Vergata
19/08/2000 Veglia di Preghiera con il Papa Tor Vergata Raiuno
(20.40 - 22.40)
19/08/2000 Speciale Tg1 in seconda serata al termine della veglia
19/08/2000 Angelus del Card. Ruini nella piazza del Quirinale
incontro del Presidente della Repubblica con delegazione di
giovani Tg1 (12.00 - 13.15)
20/08/2000 Conclusione della 15a Giornata Mondiale della Gioventù.
Giubileo dei Giovani. Santa Messa Tor Vergata Roma (Italia) Tg1
(8.15 - 11.30)
INIZIATIVE COLLATERALI
ACCOGLIENZA, VOLONTARIATO E INCONTRAGIOVANI
Incontragiovani
Il programma Incontragiovani si svolge durante i pomeriggi e le
serate del 16-18 agosto ed è composto da varie manifestazioni,
attraverso le quali si mettono in comune le esperienze artistiche,
religiose, spirituali della vita e della fede dei giovani di tutto
il mondo: incontri di preghiera, mostre, veglie, concerti,
recital, eventi teatrali, come anche incontri con Vescovi
diocesani, o momenti di condivisione proposti da Movimenti,
Associazioni e Comunità
Quota di solidarietà
Come da tradizione, per aiutare i giovani provenienti dai Paesi
meno privilegiati viene istituito un Fondo di Solidarietà. Ogni
partecipante contribuisce con una quota equivalente a $10.
Tipi di accoglienza
Due sono i tipi di accoglienza: quella semplice (che permettere
un'esperienza più profonda di fraternità e solidarietà) e
quella a pagamento.
Chi ha scelto l'accoglienza semplice ha con sé un sacco a pelo e
viene alloggiato presso strutture di tipo economico (famiglie,
parrocchie, case religiose, scuole, università, locali pubblici,
campeggi e tendopoli) a Roma e provincia. Per tutti i partecipanti
è previsto un pacchetto, comprensivo di vitto, alloggio,
trasporto e sacca del pellegrino.
L'accoglienza alberghiera a pagamento è assicurata dal SAC
(Servizio Accoglienza Centrale). Per i gruppi che scelgono questa
soluzione, c'è un pacchetto comprensivo di solo vitto, trasporto
e sacca del pellegrino.
Volontariato
Sono circa 25 mila i volontari che prestano servizio durante la
GMG, dal 5 al 20 agosto. Dal 5 al 12 agosto, questi ragazzi
seguono a Roma una settimana di formazione. Il 13 e 14 è in
programma la celebrazione giubilare per gli addetti al
volontariato, mentre dal 15 al 20 ha luogo il servizio effettivo.
Vitto, alloggio e assicurazione sono a carico del Comitato
italiano per la GMG.
L'IMPEGNO DELLA RAI
Le dirette
Martedi' 15
Accoglienza e dialogo del Papa con i giovani nelle piazze San
Pietro e San Giovanni
Raidue (ore 17.30-20.25)
Venerdi' 18
Via Crucis dall'Ara Coeli al Colosseo
Tg3 (20.20-22.30)
Sabato 19
Angelus del card. Ruini nella piazza del Quirinale e incontro di
una delegazione di giovani con il Presidente della Repubblica
Tg1 (12-13.15)
Attesa della Veglia a Tor Vergata
Raiuno (18.10-18.55)
Veglia di preghiera con il Papa a Tor Vergata
Raiuno (20.40-22.40)
Speciale Tg1 in seconda serata, al termine della veglia
Domenica 20
Messa del Papa a Tor Vergata, a chiusura della XV Giornata
mondiale della Gioventu'
Tg1 (8.15-11.30)
La festa
La Rai ha partecipato all'organizzazione di due grandi momenti di
festa, di preghiera e di spettacolo che animano il primo incontro
del Papa con i giovani (il 15 agosto nelle piazze San Pietro e San
Giovanni in Laterano) e la Veglia del 19. La festa di accoglienza
del giorno 15 viene raccontata dai vaticanisti Enzo Romeo e Lucio
Brunelli e da Giovanni Anversa. Intervengono il Gen Rosso, il
gruppo Viva la gente, l'Orchestra e il Coro di San Pietro,
compagnie di danza ed un gruppo Gospel.
La sera del 19 agosto sono presenti gruppi gospel e di danza, e i
cori Hope Music, Russicum, Chemin Neuf e Forum. Alle esecuzioni
musicali e ai momenti di preghiera si alternano testimonianze di
giovani dei vari continenti ed una serie di interventi del Papa.
IL PROGRAMMA
1 - Giornate preliminari di preparazione nelle diocesi (10-14
agosto)
La programmazione di tali giornate, che sono preliminari al
programma ufficiale della GMG 2000 e non fanno parte di essa,
viene sostenuta e orientata dal Comitato Italiano per la Giornata
Mondiale della Gioventù, che ha lasciato libertà di iniziative
alle singole diocesi d'Italia.
Queste giornate hanno lo scopo di preparare in maniera immediata
alla GMG 2000 facendo scoprire il patrimonio di fede e di santità
delle chiese locali, che vivono un particolare rapporto di
comunione con la chiesa di Roma di cui il suo vescovo, il Papa, è
primate d'Italia.
Le giornate di preparazione si svolgono secondo il seguente
programma: ospitalità nelle famiglie e/o in strutture che
favoriscono i rapporti personali; incontro con il vescovo della
diocesi ospitante:
momento di festa e di incontro con la comunità ospitante;
conclusione delle manifestazioni, possibilmente nella giornata del
13 agosto, per poter poi raggiungere Roma il 14 e 15 agosto.
2 - Giornate di permanenza a Roma e zone circostanti (15-20
agosto)
Il programma delle giornate si svolge secondo il schema seguente:
Lunedì 14 e Martedì 15 agosto Trasferimento dalle diocesi
d'Italia a Roma e zone circostanti: arrivo e sistemazione dei
pellegrini, che vengono divisi in tre grandi gruppi,
corrispondenti a tre aree cittadine.
Nella mattinata del 15, i giovani partecipano alla Messa
dell'Assunta nelle parrocchie di Roma. In serata, in piazza San
Pietro Celebrazione di accoglienza, presente il Papa.
Mercoledì 16
Gruppo 1:
Svolgimento del pellegrinaggio giubilare a San Pietro. Tale
pellegrinaggio si svolge in forma "itinerante" e prevede
per i fedeli un percorso guidato con momenti di riflessione e
preghiera, oltre alla visita alla basilica di San Pietro. La
catechesi si svolge per temi:
· Le Beatitudini;
· La fede di Pietro;
· Le Pratiche Giubilari;
riproposti in sequenza ciclica con canti e preghiere audiodiffusi
su tutto il percorso.
Prima o dopo la catechesi giubilare i giovani, al Circo Massimo,
partecipano alla Messa e possono confessarsi.
Gruppi 2 e 3:
Al mattino le catechesi si svolgono nei pressi dei luoghi di
alloggio e sono tenute dai vescovi partecipanti alla GMG2000. Al
termine delle catechesi il pranzo è servito nei pressi dei luoghi
di alloggio o di catechesi. Al pomeriggio vengono proposti
itinerari di tipo culturale e spirituale nella città di Roma e
dintorni.
Per tutti: Al pomeriggio sono stati organizzati, in diversi punti
della città, incontri, dibattiti, spettacoli con canti e musiche
(manifestazioni denominate Incontragiovani); in alcune chiese si
tengono: adorazione eucaristica, celebrazioni della Parola,
confessioni, lectio divina, veglie di preghiera, ecc...
Giovedì 17
Si ripete il programma della giornata precedente, facendo ruotare
i gruppi.
Venerdì 18
Come il 17 Agosto.
Al pomeriggio nei pressi delle parrocchie sono in programma le Vie
Crucis.
Nel centro di Roma è prevista verso sera una solenne Via Crucis
con partenza dalla chiesa dell'Ara Coeli e termine davanti al
Colosseo.
Durante la Via Crucis viene portata in processione la croce delle
Giornate Mondiali della Gioventù.
Sabato 19
Per tutti i gruppi ancora residenti nei luoghi d'alloggio:
In prima mattina celebrazione eucaristica nei luoghi d'alloggio e
saluto delle comunità di accoglienza.
Al termine delle celebrazioni e dei saluti tutti i gruppi iniziano
a convergere verso l'area di Tor Vergata per l'incontro con il
Papa.
Nei luoghi dell'incontro, a partire dal primo pomeriggio, attesa
dell'arrivo del Papa con l'ascolto di testimonianze, canti,
musiche, ecc...
Alla sera si svolge la veglia col Papa.
Domenica 20
Clla mattina il programma prevede la celebrazione eucaristica
della domenica e, al termine della Messa, la conclusione della
Giornata Mondiale della Gioventù, presente il Papa.
3 - Il programma pastorale
Il contesto di riferimento
1. Le Giornate Mondiali della Gioventù dal loro inizio fino ad
oggi - Roma (1984), Buenos Aires (1987), Santiago de Compostela
(1989), Czestochowa (1991), Denver (1993), Manila (1995), Parigi
(1997) - si sono dimostrate avvenimenti provvidenziali, occasioni
di grazia per moltissimi giovani, momenti privilegiati per
riscoprire e professare la fede in Cristo, per rinsaldare la
comunione con la Chiesa, per sentirsi chiamati all'impegno della
nuova evangelizzazione nel mondo. Le Giornate sono state eventi
missionari e pastorali di prim'ordine, stimolando nelle Chiese
particolari il rinnovamento della cura dei giovani, con obiettivi
e contenuti di largo respiro ecclesiale, spirituale e culturale.
Ora questo dono di Dio è proposto dal ..\00/00069.htmSanto Padre
nel cuore del Grande Giubileo che celebra il bimillenario
dell'incarnazione di Cristo, perché le giovani generazioni, cui
appar tiene il futuro del mondo e della Chiesa, possano incontrare
in modo nuovo Cristo che le attende, e così recare il proprio
contributo alla sua presenza nel prossimo secolo (Tertio millennio
adveniente, 58).
La Giornata Mondiale della Gioventù nel 2000 si presenta quindi
come un'esperienza di fede, che va compresa e vissuta nello
spirito e con i significati del Giubileo, diventando così il
Giubileo della Chiesa giovane. Il Verbo si fece carne e venne ad
abitare in mezzo a noi (Gv 1,14)
Il quadro teologico
2. Il fondamento teologico e centro ispiratore della Giornata
Mondiale della Gioventù è dato dal tema scelto dal Santo Padre:
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv
1,14). Questa affermazione del quarto Vangelo, come pure tutto il
prologo dello stesso Vangelo in cui essa è collocata, mettono in
evidenza la salvezza che viene da Dio, tanto asso lutamente
necessaria quanto imprevedibilmente gratuita e generosamente
donata. L'incarnazione del Verbo segna l'inizio della redenzione
dell'umanità e del cosmo, si compirà pienamente nella Pasqua di
morte e risurrezione e con il dono dello Spirito Santo.
Nella lettura della fede cogliamo così la divina economia o
progetto di salvezza nel suo farsi misterioso:
Gesù Cristo, Verbo del Padre, fatto uomo, è il dono più grande
offerto da Dio all'umanità: Dio ha tanto amato il mondo da dare
il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non muoia,
ma abbia la vita eterna (Gv 3,16). Cristo è contemporaneamente la
risposta più fedele dell'uomo a Dio, in quanto figlio obbediente
al volere del Padre, dalla sua incarnazione fino all'offerta
totale di sé sulla croce: Un corpo mi hai preparato. Allora ho
detto: Ecco, io vengo... per fare, o Dio, la tua volontà (Eb
10,5-7).Cristo non conserva per sé l'amore e la missione del
Padre, ma ne rende partecipi quanti credono in Lui. La sera di
Pasqua annuncia ai suoi discepoli: Come il Padre ha mandato me,
anch'io mando voi; e dona loro il suo Spirito per una nuova vita,
libera dal peccato e dal male (Gv 20,21-22).
Così uno straordinario circolo di comunione missionaria, animata
dallo Spirito Santo, coinvolge e muove la storia dell'umanità: il
Padre dona il Figlio al mondo (cf. Rm 8,32); il Figlio corrisponde
al Padre, dando tutto se stesso a Lui per noi (cf. Gv 19,30); i
discepoli, su mandato di Gesù, portano il suo Vangelo a tutti i
popoli, sicuri della sua compagnia, fino alla fine del mondo (cf.
Mt 28,19-20).
3. La Chiesa si riconosce in questa dinamica di dono-risposta e la
vive secondo molteplici aspetti:
La esprime in modo visibile e pubblico nel cammino di fede e di
vita cristiana (ad esempio con il catecumenato), segnatamente
attraverso la consegna e l'accoglienza consapevole del Simbolo
della fede; la celebra ogni domenica, giorno del Signore e Pasqua
settimanale. La pone a fondamento della sua vocazione missionaria,
per coinvolgere tutti gli uomini nella gioia del dono e nella
responsabilità della risposta: Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date (Mt 10,8). La sperimenta nell'esercizio
continuo del perdono, accolto e offerto a tutti. Consapevole
infatti che la concreta possibilità di peccato consiste sempre in
una cattiva risposta - di rifiuto o infedeltà - dell'uomo ai
grandi doni ricevuti da Dio, la Chiesa confessa che ogni credente
in Cristo vi è esposto a causa della sua fragilità: Egli era nel
mondo eppure il mondo non lo riconobbe. Venne tra la sua gente, ma
i suoi non l'hanno accolto (Gv 1,10-11).
4. Strettamente collegata al tema generale e da esso conseguente
è l'idea madre e sintesi dell'intera Giornata: riconoscere e
vivere la fede come dono-risposta a Dio in Gesù Cristo, il Verbo
fatto carne. Essa trova nella consegna (traditio) e riconsegna (redditio)
del Simbolo (Credo) una delle forme più alte ed espressive sia
della professione pubblica della fede nella Chiesa, sia della sua
testimonianza nel mondo. A questa icona, squisitamente biblica e
storico-ecclesiale, si ispireranno i diversi momenti della
Giornata, culminando nella Veglia e nella solenne Celebrazione
Eucaristica conclusiva.
Cristo cerca i giovani i giovani incontrano Cristo (cf. TMA, 58)
Il quadro pastorale
5. Compresa e vissuta come consegna - riconsegna della fede, la
Giornata Mondiale della Gioventù esprime efficacemente il suo
significato mediante i diversi aspetti che la caratterizzano
all'interno del Grande Giubileo:
Globalmente si manifesta come avvenimento intrinsecamente
missionario: l'amore del Padre rinnova nello Spirito il dono del
Figlio ai giovani del mondo, li stimola ad una scelta libera e
fedele, li manda a darne bella notizia al millennio che inizia: Ciò
che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, veduto,
contemplato, toccato..., ossia il Verbo della vita (poiché la
vita si è fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo
testimonianza), noi lo annunziamo anche a voi (1Gv 1,1-3). Diventa
esperienza forte di conversione, di riconciliazione, di perdono,
di gioia nel passare al terzo millennio attraverso Cristo, porta
della salvezza. Si alimenta con un singolare momento di grazia:
l'incontro con la viva memoria della fede, rappresentata dagli
apostoli Pietro e Paolo e dai primi martiri della Chiesa. Riceve
direttamente dalle mani del Papa il mandato a restituire la fede
ricevuta con l'impegno di una coerente vita di testimonianza e di
annuncio di Cristo nel mondo. Entra nella storia di ogni giovane
come singolare annuncio evangelico di pace, di libertà, di
speranza, da portare con sé nel varcare la soglia del terzo
millennio come dono per l'umanità del futuro.
In sintesi, il Giubileo e Roma rappresentano per i giovani il
tempo e il luogo quanto mai propizi di un'esperienza cristiana
unica nel suo genere: la fede, manifestatasi in certo modo come
invocazione nei loro desideri e domande, viene ora attinta e
donata alla sorgente del Cristo Salvatore, è professata sulle
tombe degli apostoli e dei martiri, è confermata dal Papa e da
lui riconsegnata ai giovani, perché diventi sostanziale ragione
della loro vita e speranza, ed anzi perché se ne facciano
coraggiosi testimoni ed annunciatori nel terzo millennio
cristiano, in tutto il mondo, in ogni cultura, verso ogni
creatura.
6. La Giornata Mondiale della Gioventù, con il suo pregnante
significato giubilare, non deve apparire estranea al mondo dei
giovani, perché di fatto non lo è. Infatti, con l'incarnazione,
il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo (Gaudium
et spes, 22). Per questo Gesù Cristo è la via principale della
Chiesa. Egli stesso è la nostra via alla casa del Padre (cf. Gv
14,1ss), ed è anche la via a ciascun uomo (Redemptor hominis,
13).
In questi duemila anni il Verbo si è veramente incarnato in ogni
popolo, cultura e tradizione, ha posto la sua tenda in mezzo ad
ogni nazione della terra e chiama anche oggi ogni uomo e ogni
donna ad aprire il proprio cuore e la propria vita a Lui. Nel
dinamismo della Giornata Mondiale della Gioventù ogni giovane è
perciò chiamato a riscoprire e rinnovare i grandi momenti del
cammino di fede iniziato e vissuto nella propria comunità di
origine: in famiglia, nella parrocchia, nelle aggregazioni
ecclesiali, ecc., con sentimenti di profonda riconoscenza a Dio,
di gioiosa condivisione di doni, di partecipazione piena a precisi
impegni.
La memoria della fede ricevuta nella propria Chiesa locale e
sperimentata come evento di unità e di comunione nella Chiesa
universale, si fa ora nitida e cosciente e riceve dal Papa,
successore di Pietro, conferma di verità e di comunione. Ognuno
eleva a Dio una confessione umile e sincera delle proprie
debolezze e peccati, chiedendone sincero perdono e gustando la sua
misericordia di Padre. Ciascuno è invitato ad esprimere
un'accoglienza incondizionata al Vangelo di Gesù Cristo secondo
la fede della Chiesa, percorrendo cammini specifici di fede,
animati dalle risorse proprie dei giovani, quali la percezione dei
nuovi problemi dell'esistenza, la ricerca di nuove motivazioni per
vivere e credere, l'uso di linguaggi e segni nuovi, il coraggio
delle scelte, un sincero dono di sé verso i poveri e gli
oppressi. La rinnovata consegna della fede viene accolta con un
solenne impegno di riconsegna carica di frutti (cf. Gv 15,18),
dandone testimonianza a tutti, in particolare ai giovani coetanei
che, pur desiderando di aprire la loro vita alla trascendenza, non
trovano risposte adeguate nella cultura in cui sono immersi.
Questa responsabilità missionaria sarà vissuta come inizio del
vangelo di Gesù Cristo (Mc 1,1) nel terzo millennio, imitando in
tutto Gesù in mezzo alla gente, facendosi carico delle domande,
delle aspirazioni, dei bisogni degli altri, orientandoli a Lui con
l'annuncio e la testimonianza della carità. In questo modo ogni
giovane riconosce che la sua vita, il suo quotidiano così carico
di aspirazioni e non di rado segnato dalla delusione e dal dolore,
diventa luogo di incontro con Cristo, che lo guarda, lo ama e lo
invita a seguirlo, a servizio del più vasto mondo dei poveri e
degli infelici, dei giovani anzitutto, con le risorse delle tante
doti di natura e di grazia che ha ricevuto e che questo Grande
Giubileo manifesta e conferma: Gesù, fissatolo, lo amò e gli
disse: Una cosa sola ti manca: vá, vendi quello che hai e dallo
ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi (Mc
10,21). E voi, chi dite che io sia? (Mc 8,29)
Il quadro operativo
7. La dinamica della consegna - riconsegna della fede percorre ed
ispira tutte le fasi della Giornata Mondiale della Gioventù, dal
cammino preparatorio alla sua celebrazione in Roma. A tale
riguardo si terrà presente che la Giornata Mondiale del 2000
avviene a Roma, città santuario, dove le memorie vive degli
apostoli Pietro e Paolo, dei martiri e confessori della fede e la
presenza ed il magistero del Papa parlano direttamente a chi vi si
fa pelle grino. Il luogo stesso rappresenta per i giovani una
catechesi in atto, da valorizzare opportunamente. Roma poi,
diocesi del Papa, non è soltanto un insieme di ricordi e di
memorie, ma una comunità ecclesiale viva, che nel 2000 si dispone
ad accogliere i giovani di tutto il mondo per un reciproco scambio
di doni.
La fase della preparazione: i giovani sono invitati a prendere
coscienza della memoria fidei nella propria Chiesa particolare, ad
aprirsi all'unità della fede e ai dinamismi missionari della
Chiesa universale, a metterla a confronto con l'oggi della storia
e a cogliere le nuove impellenti sfide che ciò comporta per la
loro vita in Cristo e nella Chiesa e per la loro testimonianza
missionaria. Le catechesi in Roma: due di esse, proposte da
Vescovi secondo la formula tradizionale al mattino dei tre giorni
prima della Veglia in diversi luoghi della città, inviteranno i
giovani a riflettere sull'annuncio - consegna della fede personale
e sulla dimensione ecclesiale della fede ricevuta; la terza
assumerà invece la forma di un pellegrinaggio di carattere
penitenziale verso la Basilica di San Pietro, attraverso la Porta
Santa, segno di Cristo: Io sono la porta: se uno entra attraverso
di me sarà salvo, entrerà e uscirà e troverà pascolo (Gv
10,9). Tale giornata giubilare, che sarà svolta a turno da gruppi
di giovani secondo un apposito programma stabilito, comprenderà
una liturgia penitenziale con la possibilità di celebrare
individualmente il sacramento della Riconciliazione, il contatto
con i segni della memoria fidei dei martiri di Roma, la preghiera
e la professio fidei sulla tomba dell'apostolo Pietro, la fatica
del pellegrinaggio che fa vivere l'attesa nella speranza
dell'incontro definitivo con il Signore. Proposte di incontri ed
esperienze spirituali e culturali: saranno promosse ogni
pomeriggio e sera, in chiese e luoghi prestabiliti, da parte di
parrocchie, movimenti, associazioni, gruppi, realtà ecclesiali.
Il giorno precedente la Veglia è prevista la Via Crucis, che sarà
svolta, per un congruo numero di giovani , dai Fori imperiali al
Colosseo e per tutti gli altri nei diversi quartieri e piazze
della città. La Veglia: in essa la dinamica della
consegna-riconsegna della fede, si esprimerà attraverso le
dimensioni della narrazione - mettendo a tema la memoria, la
fedeltà e la novità della fede in Gesù Cristo e dando voce ai
testimoni della fede nella storia e nell'oggi: Maria in primo
luogo, i santi apostoli Pietro e Paolo, i santi e martiri della
Chiesa di Roma e delle Chiese in Italia in particolare -; del
dialogo tra il Papa e i giovani sui loro interrogativi ed attese
in rapporto alla fede sulla soglia del terzo millennio; della
celebrazione, per riconsegnare ai giovani la fede e la sua
espressione con i diversi linguaggi propri del mondo giovanile.
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